Caldiron Alfredo

CaldironAlfredo

Alfredo Caldiron è nato a Conca d’Albero di Correzzola (PD) nel
1939, ma vive ed opera a Borgo Ticino in provincia di Novara.
Sebbene la sua formazione avvenga essenzialmente vicino a maestri
di riconosciuta qualità artistica, il suo reale percorso creativo inizia
nel 1958 ed è caratterizzato da una continua ed incessante ricerca
di tecniche e linguaggi. Le sue prime opere pittoriche riescono
infatti nella difficile impresa di coniugare l’aspetto prettamente geometrico,
con cui vengono rappresentati paesaggi e figure, con quello
cromatico caratterizzato da tinte tenui e colori pastello. La sintesi
di questi due elementi permette dunque all’osservatore di catturare
una realtà priva sì di volumetria ma ugualmente armoniosa ed elegante.
L’esperienza artistica di Caldiron ha poi un primo riscontro
con il pubblico in un periodo che si può collocare tra gli anni ’60 e’70,
in cui l’artista è alle prese con concorsi e mostre collettive conseguendo
numerosi e lusinghieri consensi di critica vincendo anche significativi
premi. Ma la prima e vera evoluzione avviene attorno agli
anni ’80 quando le sue opere abbandonano la forse troppo cruda
e sterile geometria per orientarsi verso un recupero, anche se parziale,
del figurativo pur mantenendo uno stile informale.
È’ in questa nuova ottica che i paesaggi e le nature morte appaiono
diverse, l’esecuzione nonché il segno più rapido mentre i colori assumono
toni più vivaci quasi a conferire dinamicità alla narrazione e
nel contempo un impatto narrativo più uniforme ad un’opera che in
effetti risulterebbe essere troppo complessa e disarticolata per essere
facilmente comprensibile al pubblico.
Ormai artisticamente maturo, decide di abbandonare i concorsi per
dedicarsi a mostre personali cercando così il confronto diretto con la
critica. Questa scelta segnerà una significativa svolta alla sua personalità
artistica.
Se nelle opere della metà degli anni ’90 prende piede un nuovo temperamento
artistico che lo avvicina ad un astrattismo informale in cui
colore e segno regnano incontrastati, sul finire degli anni ’90 si nota
ancora l’ennesima evoluzione tesa sempre alla ricerca di una interpretazione
personale della realtà nonché di nuove tecniche espressive
per rappresentarla. Con questa nuova chiave di lettura il colore
diventa materia ed abbandona il bidimensionale per diventare tridimensionale.
L’astratto ora si fonde con l’informale e l’informale con
il figurativo in un percorso in cui i tre elementi dell’universo (acqua,
cielo e terra) risultano essere dominanti nelle sue opere.
L’impatto ottico prodotto dall’uso materico del colore, che segna
tutt’ora i dipinti di Caldiron, conferisce alla tela atmosfere uniche e
senza precedenti mentre le spatolate di colore, producendo l’effetto
di reticoli ottici, solchi e graffi netti e corposi, conferiscono alla superficie
del dipinto l’effetto della tramatura di un tessuto. Attualmente
le varie opere

Gallery personale di Caldiron Alfredo:

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